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La propoli somministrata all’animale (cane, gatto, ratto)
per via parenterale a dosielevatissime (da 10 a 15 g per Kg di peso) non
provoca effetti tossici anche dopomolti mesi di assunzione continua. Non
presenta proprietà oncogene e teratogenesugli animali, anzi numerosi
sono gli studi sull’effetto anticancerogeno dellapropoli. Non si sono
mai manifestati casi di shock anafilattico.
Talvolta alcuni pazienti dopo la somministrazione riferiscono
occasionalmente secchezza alla bocca e disturbi di stomaco di modesta
entità, che scompaiono con la sospensione del trattamento, ciò può
essere dovuto ad una propria sensibilità nei confronti della propoli,
proprio come esistono intolleranze o allergie al latte, al glutine, al
pomodoro e così via. La propoli grezza, cioè non lavorata, ma estratta
così come è dall’alveare, può provocare reazioni allergiche cutanee,
in soggetti predisposti che la maneggiano. L’allergia è di tipo
cutaneo, con eruzioni ed orticaria. Si è constatato che dopo 2 o 3 anni
di lavoro, nel 2% degli apicoltori si manifestano reazioni allergiche (dermatiti),
il problema si risolve maneggiando la propoli grezza con guanti o
cospargendosi le mani con creme protettive.
Le sostanze che probabilmente contribuiscono a questi fenomeni allergici
sono:
· Derivati dell’acido caffeico
· Esteri dell’acido cinnamico
· Benzilisoferulato
Il loro potere allergizzante dipende dalla quantità in cui
si trovano nella propoligrezza (quindi dipende anche da tipo di piante,
dal luogo), che, non dobbiamo dimenticare, contiene impurezze come il
polline, che può esso stesso dare fenomeni allergici in individui
predisposti (chi soffre di asma bronchiale, eczemi, orticaria).
Chi soffre di allergie ai pollini o asma, dovrebbe assumere la propoli
per gradi,aumentando pian piano il dosaggio e soprattutto deve usare
propoli purificata e depollinata. La propoli può essere usata in
gravidanza, durante l’allattamento e nella prima infanzia,
naturalmente dopo aver consultato il proprio medico.
Dott. M. Elena Setti
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